LE CENTOFONTI NEL VERSANTE TERAMANO DEL GRAN SASSO

CROGNALETO – Quella alle Centofonti è sicuramente un’escursione imperdibile in primavera, da maggio in poi: si svolge in gran parte al suono dell’acqua del torrente che solca il Fosso dell’Acero, immersi nel verde e scoprendo i panorami incredibili del versante teramano del Gran Sasso. Siamo nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, versante sud del Monte Gorzano, la vetta più alta della Laga.
Si può partire sia da Cesacastina, frazione di Crognaleto (Teramo), che da una piazzola non distante dalla faggeta. Questa seconda opzione è da considerare solo se si hanno delle vetture adeguate poiché la carrareccia, che inizia lasciando a sinistra la strada principale del paese e prendendo la salita a destra, presenta dei solchi, scavati dall’acqua piovana, di dimensioni importanti.
Si susseguono numerosi tornanti che allungano il percorso ma offrono degli scenari molto suggestivi come ad esempio una prospettiva privilegiata per ammirare tutto il Centenario, Corno Grande, Pizzo Intermesoli e Monte Corvo.
Il dislivello dell’escursione varia quindi dai circa 650 metri della prima ipotesi ai circa 500 della seconda per un percorso che va dai dieci ai sedici chilometri circa.
Entrati nella faggeta, si mantiene la sinistra fino a passare su un ponte sul Fosso dell’Acero e si imbocca quindi un sentiero chiuso da una catena che porta alla captazione idrica dell’Enel che canalizza il torrente per alimentare il lago di Campotosto.
La strada è principalmente in salita ma non mancano tratti meno faticosi all’ombra del bosco, con i suoi faggi secolari. Si attraversa il ruscello in più punti, con l’aiuto dei sassi che agevolano il guado. Il percorso è colorato da moltissimi fiori d’altura tra i quali numerose specie di orchidee. Si possono ammirare senza avvicinarsi o peggio ancora camminarci, i grandi lastroni di arenaria, molto scivolosi e quindi pericolosi.
Un percorso tanto ameno, a causa dell’impreparazione o della superficialità di alcuni escursionisti, ha riportato negli ultimi 10 anni una media di un morto l’anno!
Superata una prima cascata, si prosegue fino ad un guado quando si presenta lo spettacolo delle Centofonti.
Si prosegue verso destra, si sale fino alla seconda maestosa cascata dove è il caso di fermarsi per ammirare la catena del Gran Sasso e farsi rapire dal rumore dell’acqua che scende copiosa. Si può proseguire la salita scavalcando una sterrata che proviene da destra, per arrivare a Fonte Mercurio,fino al cuore della valle, dove le sorgenti che la punteggiano si riuniscono formando il torrente che ha segnato il percorso della salita.
La discesa è per lo stesso percorso della salita. Ilaria Di Marco
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