Cronaca 09 Feb 2018 21:20

LE STORIE DEI RAGAZZI DELL’AGRARIO DI ATRI CHE HANNO SCELTO DI LAVORARE LA TERRA DEL FUTURO

LE STORIE DEI RAGAZZI DELL’AGRARIO DI ATRI CHE HANNO SCELTO DI LAVORARE LA TERRA DEL FUTURO

ATRI – “A 12 anni tutti i miei compagni compravano la Play Station, io compravo la mia prima capra”. Oggi Diego di anni ne ha appena sedici ma è sorprendente la decisione con la quale parla dei suoi progetti futuri. Il suo sogno di metter su un allevamento parte dai banchi dell’Istituto Agrario, agroalimentare e agroindustria “Adone Zoli” di Atri, il ridente borgo in provincia di Teramo famoso per la produzione di liquirizia e del Pan Ducale, diretto dalla preside Daniela Magno.

Classe Terza Q, nato a Montesilvano (Pescara), Diego Leone, nonostante la tenera età, è un piccolo grande uomo. A Virtù Quotidiane, nelle aule della scuola, racconta l’amore innato per la natura e gli animali – “questo è un istituto tecnico che si sceglie per vocazione” dice – così come ribadiscono in seguito anche i suoi compagni di studio, motivati, consapevoli, determinati verso la terra del loro avvenire.

“Vorrei diventare un allevatore caprino e trasformare prodotti di qualità – dice convinto – Mi piacerebbe recuperare, con la collaborazione dell’Università di Teramo con cui sono già in contatto, razze antiche di capre, come quella teramana che è quasi scomparsa. In un mondo dove tutto è cambiamento, la terra è l’unica certezza che abbiamo”.

“L’agricoltore non ha bisogno di scegliere perché ha già scelto il suo stile di vita”. E Andrea Fuschi, 17 anni, di Montesilvano, classe IV P, ha già scelto cosa vuole dalla vita.

Si avverte da come parla della sua passione per l’agricoltura, la vite e gli ulivi, l’orto, le escursioni con lo zio in cerca di funghi e tartufo, il gorgonzola che prepara in casa da solo.

“Una passione che coltivo sin da bambino grazie all’azienda agricola di famiglia. L’emozione che può darti il contatto diretto con l’ambiente e gli animali è impagabile ma ci vogliono impegno e responsabilità, costanza, sveglia presto tutte le mattine”. Sembrano le parole di un adulto, sono quelle di un “uomo” appena adolescente.

E poi c’è Francesca Lucci, 16 anni, di Castiglione Messer Raimondo, provincia di Teramo, classe Terza Q, “sono sempre vissuta in campagna e non potrei mai farne a meno. Non ho ancora un progetto di vita ma ogni attività che svolgo all’Agrario mi fa innamorare – dice con una luce negli occhi che non passa inosservata – Non tutti capiscono il valore di questa scuola, tra coetanei e genitori, perché il concetto di agricoltura è ancora legato all’immagine della zappa. L’agricoltura invece è vita, natura, innovazione, tutela dell’ambiente, futuro”.

“Il mio progetto è quello di aprire una cantina perché l’azienda viticola della mia famiglia produce uve Doc e Docg di Montepulciano d’Abruzzo e Pecorino”. Idee chiare e decise anche per Grazia Lupinetti, 14 anni, di Villa Bozza di Montefino, provincia di Teramo. “La mia è una vocazione naturale verso un settore che riempie di soddisfazioni. Alcuni professori mi avevano consigliato il liceo ma non mi sono lasciata influenzare, l’istituto Agrario per me è la base del futuro che voglio vivere”.

“Ho scelto l’agrario perché mi piacciono la natura e gli animali, i miei genitori mi hanno sostenuta in questo percorso che anche i professori delle medie mi avevano consigliato”: Anna Santomeri, 14 anni, di Castilenti (Teramo), classe Prima Q, occhioni grandi e celesti che si commuovono quando parla del suo sogno di aprire una tenuta agricola con tanti animali e un laboratorio di trasformazione di formaggi e prodotti della terra.

Sono numerose le attività extra curriculari cui partecipano i ragazzi dell’Agrario di Atri, dai corsi di potatura, apicoltura e assaggiatore di olio, solo per citarne alcuni, all’alternanza scuola-lavoro nelle aziende agricole e negli oleifici abruzzesi. Una scuola “territoriale” che punta al recupero e alla valorizzazione del territorio con le sue declinazioni di indirizzo, Produzioni e trasformazioni e Viticoltura ed enologia. E in più tanto amore per la terra.


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