Lidi storici di Pescara: Acapulco, una bella avventura iniziata da un ritorno. “La pizzetta è il nostro marchio di fabbrica”

PESCARA – La loro mitica pizzetta ha conquistato – e continua a conquistare – generazioni di pescaresi e di bagnanti, che ogni estate tornano al lido Acapulco per trascorrere le vacanze. Quasi impossibile non averne mai sentito parlare. Per chi la assaggia per la prima volta, si conferma una gustosa scoperta.
“Le pizzette sono il nostro ‘marchio di fabbrica’” dice Dario Sterlecchini, che ci accoglie nell’ampio stazio verde dello stabilimento in cui i clienti possono intrattenersi, seduti al riparo dal caldo, protetti da ampi ombrelloni.
Quella che si respira ad Acapulco Beach, una volta varcata la soglia e percorsa la passerella che dal viale alberato porta alla struttura, è aria di casa. Ed è proprio questa atmosfera di famiglia uno dei motivi che rende lo stabilimento uno dei più frequentati della Riviera Nord di Pescara.
“La nostra è una società in nome collettivo. Ci siamo io, mio fratello Marco e mia sorella Annalisa. E mia mamma, Ersilia Miucci, che ha la quota maggioritaria”. Vera e propria icona della bella squadra di Acapulco è Fermonte Sterlecchini, “mio padre, che, da qualche anno, dirige l’orchestra da fuori”.
Ed è proprio a Fermonte che si deve l’avvio dell’attività balneare, 43 anni fa. La famiglia Sterlecchini, a quei tempi, viveva in Lombardia. “Mio padre, pescarese verace, è riuscito a rilevare lo stabilimento, che esisteva da un paio di anni, nel 1980. L’anno successivo è iniziata questa avventura. Abbiamo cominciato con venti ombrelloni, dieci sedie a sdraio di legno, dieci lettini e sedioline”.
Per un po’ di anni, ricorda, una volta terminata la stagione balneare, Fermonte “si dedicava ad altri impieghi per tirare su la famiglia”.
C’è voluto qualche anno per arrivare alle gustosissime pizzette tonde, che anche quest’estate si sono confermate un must. “Inizialmente, le pizzette qui ce le portavano. Mio padre aveva una fortissima amicizia con Gabriele Ciferni, un’icona in questo campo. Fu proprio lui a dargli il consiglio di farle da sé. La storia delle pizzette è cominciata così, grazie a qualche dritta del suo amico Gabriele”. Qualche modifica all’impasto tradizionale – “proprio come si fa quando si prepara una torta” -, qualche “chicca nel procedimento e nelle quantità di ingredienti”, ed ecco pronta la specialità del lido.
“Lavoriamo in velocità, garantendo un prodotto sempre fresco”. Acqua, lievito, farina, sale, zucchero, malto, strutto animale e vegetale gli ingredienti dell’impasto, sapientemente dosati. “Le percentuali fanno la differenza”. Molto richieste la classica margherita e la pizzetta bianca, ma ce n’è davvero per tutti i gusti. Il lido, aperto fino alle 20, propone per il pranzo anche pasta fredda, riso, tramezzini e insalate.
Un’altra particolarità di Acapulco Beach è nella struttura, che “non è stata mai modificata nel tempo. È così da 43 anni, il classico lido un po’ retrò. L’attività, invece, è cresciuta moltissimo. In spiaggia ci sono 262 ombrelloni e cento palme; non abbiamo voluto aggiungerne di più, per poter garantire il giusto spazio tra i clienti. Abbiamo sempre voluto uno stabilimento molto easy, tranquillo, dove il bagnante possa sentirsi sempre a proprio agio”.
Famiglie, bambini e sport. Queste le tre parole chiave del lido. “Mio padre ha sempre creduto in questo, in tutto ciò che abbia a che fare con le famiglie, i bambini e lo sport”.
Pensato per i più piccoli uno spazio con i giochi. Ci sono, poi, campi da calcio, basket, beach volley e beach tennis. “Qui ospitiamo anche allenamenti – ci sono squadre che utilizzano lo spazio per la preparazione prima che inizino i campionati – e attività per bambini”.
Da quindici anni lo stabilimento è, inoltre, location dell’ormai storica trasmissione Acapulco on the beach del canale Youtube La Tv Lab.
La clientela è composta per il 70% da famiglie con bambini, ma non mancano i giovani dai vent’anni in su. “Lavoriamo soprattutto con i pescaresi che vivono ai Colli e con chi vive nei dintorni, in particolare nella zona del Globo e Santa Filomena. Abbiamo, però, clienti che provengono anche da altre zone, come Avezzano, L’Aquila e Ostia”.
Non mancano i turisti stranieri: francesi, belgi e tedeschi. “Tornano da venti, trent’anni. Ci sentiamo sempre in occasione delle festività. Con molti di loro si è creato un rapporto di famiglia, sono amicizie di lunghissimo corso”.
Oltre alla famiglia Sterlecchini, Acapulco vede all’opera uno staff che include dalle 12 alle 14 persone.
Numerosi i ricordi di Dario legati al lido, in cui è entrato per la prima volta quando era un bambino di otto anni. “Mi sono sempre sentito molto coccolato dai clienti. Quelli sono i miei ricordi più belli”.
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